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Archive for the ‘Ultimi acquisti’ Category

Ultimi acquisti

Dopo (troppo) tempo che non passavo in libreria, mi sono concessa qualche sfizio e ho cancellato qualche libro dalla mia (lunghissima) Lista. Iniziamo.

Il giovane Holden J. D. Salinger (Einaudi – Super ET, 248 pagine, € 12.00)

Il giovane HoldenTrama: Sono passati cinquant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua “infanzia schifa” e le “cose da matti che gli sono capitate sotto Natale”, dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a “exemplum vitae”, e ciò ne ha decretato l’immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l’immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi “e tutto quanto”, “e compagnia bella”, “e quel che segue” per tradurre sempre e soltanto l’espressione “and all”. Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di “una cosa da lasciarti secco” o “la vecchia Phoebe”. Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.

Vi dirò. Questo libro è entrato nella Lista dopo che l’ho sentito nominare da qualche parte. Il punto è, che io non mi ricordo dove l’ho sentito. Giuro che ci penso, ma proprio non mi viene in mente, e un po’ mi dà fastidio. Spesso un libro mi incuriosisce perchè lo sento nominare in un dato contesto (un film che mi piace molto, citazioni, collegamenti -un po’ strani- che faccio), ma Holden proprio non lo riesco a collocare. Sarà che mi ha incuriosato molto la faccenda della traduzione del titolo (in originale The Catcher in the Rye) che non può essere fatta letteralmente. Quindi, intorno a tutto questo “alone di mistero” che si è costruito (da parte mia) intorno a questo libro, non vedo l’ora di mettermi a leggerlo.

Incubo bianco Lars Rambe (Newton Compton, 315 pagine, € 6.90)

Incubo biancoTrama: Gennaio 1965. Nella tranquilla cittadina di Strängnäs un uomo e una donna vengono ferocemente uccisi durante una violenta bufera di neve. Lui è appena scappato da un ospedale psichiatrico, lei è la ragazza più bella e corteggiata della città. Novembre 2005. Fredrik Gransjo, un giovane e ambizioso giornalista, arriva a Strängnäs per fare un’inchiesta sul vecchio manicomio. I suoi articoli riaprono il caso del duplice omicidio di quarant’anni prima, che – come il giovane scopre a sue spese quando rimane coinvolto in una spirale di ritorsioni e nuovi misteriosi delitti – nasconde molte scomode verità. Ma Fredrik non è l’unico interessato a far luce su questa oscura vicenda… e le ceneri mai spente di un odio antico tornano a incendiare l’incubo bianco.

Ok, l’ennesimo giallo svedese. L’ho pensato anch’io. Anzi, non il solito, ma un giallo ben pretenzioso che si presenta come “Il perfetto thriller svedese. Leggerne un altro sarà praticamente impossibile” scritto a caratteri cubitali sulla fascetta gialla. Ma quando si scrivono queste cose, si rendono conto che alzano la posta in gioco davvero di tanto? Cioè, questo libro mi prenderà talmente tanto, mi appassionerà, mi coinvolgerà a tal modo che considererò fuffa gli autori svedesi? Mah, un pochino scettica lo sono. Certo, poi magari davvero è bello e tutto quanto e quindi mi dovrò ricredere, ma prima leggiamolo e vediamo com’è. Comunque prima di prenderlo ho letto la trama e mi sembrava carina, certo non mi sono fidata della fascetta, ma avrà forse agito sul mio subconscio?

Il Signore delle Mosche William Golding (Mondadori – Classici Moderni, 214 pagine, € 9.00)

Il Signore delle MoscheTrama: Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un’isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura.

La storia di questo non è tanto lunga. In un commento da qualche parte (naturalmente non ricordo dove, mni sembra si stesse parlando di classici), l’autore del commento parlava di libri come Il Signore delle Mosche e Il deserto dei tartari che vengono non apprezzati perchè letti troppo presto, magari alle scuole medie. Questo romanzo l’avevo già notato ma non è che mi avesse colpito particolarmente. Però, forse con questa pulce nell’orecchio, ho letto la trama ed eccoci qua. Il Signore delle Mosche è in libreria, la mia.

Fahrenheit 451 Ray Bradbury (Mondadori – Classici Moderni, 195 pagine, 8.50)

Fahrenheit 451Trama: In un’allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.

Ho letto 1984, ho letto Il mondo nuovo e ho scoperto che sul filone del dispotismo pseudofantascientifico con regime dittatoriale, mi mancava Fahrenheit 451. Quindi acquistato anche con una solida motivazione!

 

 

 

 

La traiettoria della neve Jens lapidus (Mondadori – Strade Blu Dark, 607 pagine, € 5.00)

La traiettoria della neveTrama: Mrado Slovovic è un picchiatore della mafia slava di Stoccolma. Ma è anche un padre che adora la figlia piccola e cerca disperatamente di stabilire un rapporto con lei. Da quando però il capo è cambiato, Mrado ha dei problemi. Jorge Salinas Barrio è un ragazzo di origini sudamericane, finito in prigione per spaccio di cocaina dopo essere stato tradito dai suoi datori di lavoro. Ha aspettato a lungo il momento giusto per evadere, pianificando meticolosamente la fuga, e ora è fuori grazie a una spettacolare evasione. Johan Westlund, per tutti JW, è un giovane studente di economia, sempre vestito alla moda e instancabile frequentatore dei migliori locali di Stoccolma. Quello che però i suoi ricchi compagni di bagordi non sanno è che JW in realtà è uno spiantato ragazzo di campagna, che lavora di notte come tassista abusivo per pagarsi i lussi e far parte del jet set. Tre criminali dall’inquietante inventiva, disposti a tutto pur di riuscire a fare il salto. È il traffico di cocaina a farli conoscere e a metterli sulla stessa rotta, ma anche a catapultarli nella sfera di interesse di Radovan, il capo della malavita slava, che pochi hanno visto di persona ma che governa i destini della droga a Stoccolma, e di chiunque ne faccia smercio.

Un altro giallo svedese. Ebbene sì. La particolarità di questo volume (il primo di una trilogia, La Trilogia di Stoccolma) è il prezzo. Ok, è una bella manovra di markening. Hanno fatto uscire in contemporanea i primi due capitoli (La traiettoria della neve e Mai far cazzate) e per incentivare le vendite, il prezzo del primo è scontato di 12.50 € fino a fine anno. Il secondo invece a prezzo pieno. Un’altra particolarità è che non ha i risvolti, quindi nessuna trama e micro biografia dell’autore, e la trama non si trova neanche sulla quarta di copertina. Così uno si trova a comperare alla cieca. Sì, mi ha convinta il prezzo. 5 invece di 17.50. Proviamo, al massimo il secondo rimane in libreria.

Per ora è tutto, un bel bottino direi. Certo, c’erano tanti altri libri che mi sarebbe piaciuto comprare, sarà per la prossima volta!

Tutte le trame sono state prese da ibs.

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