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Archive for the ‘Libri’ Category

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Eccoci con un nuovo appuntamento della neonata rubrica Lunedì Cinema che subito ha avuto un travagliato inizio, visto che settimana scorsa è saltata a causa della connessione internet fuori uso. Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo subito!

“Il ritratto di Dorian Gray”  – Oscar Wilde

Il ritratto di Dorian Gray

Questa settimana recensione e confronto con il film tratto dal romanzo di uno dei più famosi lavori dello scrittore irlandese. Un libro a mio parere molto affascinante, considerato classico, ma fuori dagli schemi, mai pesante e scontato.

Trama

Il pittore Basil Hallward sta ritraendo il giovane Dorian Gray e nella sala è presente anche Lord Henry Wotton, che avrà un ruolo decisivo nella vita del giovane. Basil ha infatti timore dell’influenza che l’amico potrebbe avere sul giovane. Dorian rimane affascinato dai ragionamenti di Lord Henry soprattutto quando gli espone la teoria della bellezza. Secondo Lord Henry il ritratto, ormai finito, conserverà per sempre la bellezza della gioventù di Dorian, mentre il giovane sarà soggetto al deterioramento e al trascorrere del tempo perdendo l’uinica cosa che ha valore. Dorian, affascinato e turbato da questa teoria, esprime come desiderio la possibilità di far invecchiare il dipinto al posto suo. Da questo punto, Dorian dedicherà la sua vita al piacere senza porsi alcun freno e iniziando ad avere anche una forte influenza su chi gli sta intorno.

Commento

 Sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo. Wilde fa ruotare tutto il romanzo e i personaggi attorno alla bellezza e alla giovinezza che sono le protagoniste intrinseche dell’opera. Ogni personaggio che compare rimane influezato da esse da Basil a Sibyl fino a diventare l’ossessione del giovane Dorian. Il personaggio che rimane invece nel cuore dei lettori è sicuramente Lord Henry.

Lord Henry Wotton non ha peli sulla lingua e dice quello che pensa infischiandosene dell’etichetta del periodo. Le sue sentenze e i suoi aforismi rimangono impressi nella mente del lettore e spesso fanno sorridere, perchè corrispondono a verità.

Un altro personaggio molto interessante è il protagonista. Wilde decide di dividere il romanzo come in due parti utilizzando il capitolo undici (a mio paere il più importante) come spartiacque. Dal capitolo dieci al capitolo dodici passano vent’anni e il cambiamento di Dorian rimane come velato, impercepibile. Si parla di tutte le cose orribili che Dorian ha compiuto nel tempo, ma nel romanzo esse non vengono citate e questo rende misterioso il suo comportamento. Con la sua influenza e con il ricatto riesce a far fare quello che vuole alle persone che gli stanno attorno, ma viene celato il perchè della loro sottomissione. Che cosa hanno fatto questi personaggi (di contorno) per far sì che Dorian possa ricattarli ed obbligarli a fare quello che lui desidera?

Consiglio vivamente il romanzo e puntualizzo di fare attenzione al capitolo undici, a mio parere il più significativo anche se apparentemente non dice nulla di importante.

L’autore

Oscar WildeOscar Wilde  è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo irlandese. La sua scrittura è all’apparenza semplice anche se in realtà nasconde una profonda ricerca dei termini e delle espressioni arrivando ad avere perfino uno stile irriverente per l’epoca. Egli voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione. Viene molto spesso citato per i suoi aforismi e paradossi, usati molto frequentemente, che l’hanno reso celebre.

E’ stato condannato a due anni di prigione per aver violato la legge penale che codificava le regole morali in materia sessuale della sua stessa classe sociale. Molti i libri scritti sulle sue vicende e sulle sue opere, tra le quali i suoi testi teatrali, sono stati considerati dai critici dei capolavori del teatro dell’800.

Tra le sue opere più famose Il ritratto di Dorian Gray, racconti come Il fantasma di Canterville e Il principe felice, la raccolta di lettere De Profundis e opere teatrali come L’importanza di chiamarsi Ernesto e Il ventaglio di Lady Windermere.

“Dorian Gray” – Oliver Parker

Dorian Gray

Dorain Gray è solo l’ultima trasposizione del celeberrimo romanzo di Wilde sul grande schermo, in questo caso datata 2009. il regista ha detto di voler rivisitare il romanzo sottolineando i peccati del giovane Dorian. E’ Ben “Caspian” Barnes ha interpretare il givoane ossessionato dalla bellezza e Colin Firth ad interpretare Lord Henry.

Dorian, ammaliato dalle parole di Lord Henry, presentatogli da Basil ad una festa, decide di stringere uina sorta di patto col diavolo per permettere di mantenere per sempre la giovinezza e la bellezza che lo contraddistingue. Influenzato da Henry si lascia andare ai piaceri e alla dissolutezza, molto fiero e orgoglioso del suo ritratto che espone nel suo salone. Dopo i suoi innumerevoli viaggi, ritornato in patria, si innamora della giovane figlia di Lord Henry e per lei decide di cambiare.

Commento

Premessa: il Dorian Gray del film non è quello del libro, come non lo è neanche Lord Henry. Fortunatamente il regista avea già annunciato che la sua sarebbe stata una rivisitazione del romanzo di Wilde perchè, decisamente, è tutta un’altra storia.

Ad esempio, immaginatevi di dover redigere un riassunto del libro, ma non avendo tempo per leggerlo vi trovate a disposizione due ore, giusto il tempo per vedere il film. Chi lo leggerà si troverà a ridere di gusto alle avventure amorose (e non) che vive il giovane Dorian, alla sua relazione con una fantomatica Emily Wotton (assente nel libro), all’orgoglio con cui espone il ritratto (per il quale non prova nessun timore, per il quale non prova un attaccamento così intimo che lo portano a nasconderlo), a pic-nic sotto la pioggia e duelli con il fuoco.

Se avete amato, o solo letto, il libro, rimarrete delusi se vi aspettate di vedere un film che rispecchia quello che avete letto ed immaginato. A partire dall’aspetto del giovane biondo, riccioluto e con gli occhi azzurri, anche se questo è decisamente il problema minore di tutto il film.

Il punto è che, tra i tanti difetti, il rapporto ossessivo che Dorian ha nei confronti del ritratto è qui assolutamente inesistente, anzi. I peccati del giovane vengono qui esplicitati, ma solo attraverso i suoi rapporti sessuali mentre non si fa menzione del suo amore per il lusso. Personaggi che hanno una caratterizzazione completamente differente (Sibyl e Jim Vane), personaggi inesistenti (Emily Wotton), morti differenti.

Al contrario, chi guarderà prima il film, si aspetterà un romanzo completmente differente e potrebbe anche rimanerne deluso. Penso che sia quindi utili leggere prima il libro o, in ogni caso, vederlo sapendo che ci sono differenze sostanziali. Il lungamotraggio può piacere, perchè alla fine, non è male, ma deve essere considerato senza pensare al libro.

Anche per questa volta è tutto! Io mi sono divertita nuovamente a redigere questo confronto e quindi alla prossima settimana!

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Ieri mi è arrivato Wintergirls, il nuovo romanzo pubblicato dalla Giunti Y, nelle librerie dal 15 Settembre.

Wintergirls

Wintergirls Laurie Halse Anderson (Giunti Y, 384 pagine, € 14.50)

Trama: Lia e Cassie sono amiche fin dall’infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un’assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da “punirsi” per aver mangiato. Si gonfia d’acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.

L’autrice si dedica ancora una volta ad una tematica molto vicina ai suoi lettori. Dell’anoressia si parla spesso in modo sbrigativo durante il periodo delle sfilate denunciando la magrezza delle modelle o quando qualche ragazza che non è riuscita a guarire perde la vita. Con questo romanzo, si dà vita a dei personaggi che riescono, forse, a parlare direttamente ai lettori.

Booktrailer

 

Laurie Halse Anderson

Laurie Halse AndersonL’autrice è (sfortunatamente) poco conosciuta qui in Italia, ma molto famosa negli Stati Uniti. Wintergirls è infatti il quinto libro da lei scritto indirizzato agli YA. Il primo libro, Speak (edito da Giunti Y), è stato scritto nel 1999 e per il quale è stata premiata nel Gennaio del 2009 con il  Margaret A. Edwards Award d è stata finalista al prestigioso National Book Award. Ha scritto poi altri tre libri per Young Adults fino ad arrivare alla pubblicazione di Wintergirls nel Marzo del 2009 (negli USA). Ha scritto inoltre numerosi libri per bambini e diversi thriller storici.

 

 Sito Ufficiale dell’autrice

Intervista all’autrice su Wintergilrs

Link

Scheda di Laurie Halse Anderson su Giunti Y

Scheda di Wintergirls su Giunti Y

Scheda di Speak su Giunti Y

A breve la recensione del romanzo.

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 Volevo farvi conoscere un autore, italiano, che ho trovato in Internet. Sono capitata sul suo blog e devo dire che quello che mi ha attirato è stato la copertina con questa ragazza incappucciata e il titolo che richiama la famosa fiaba.

Bella e le bestie è scritto da Alessandro Girola, che ha da poco pubblicato il secondo romanzo della saga di Prometeo e la guerra, e solo uno dei vari ebook che ha pubblicato. Sono quindi capitata sul suo sito e devo dire che i vari titoli, che spaziano dalla fantascienza all’horror, mi hanno stuzzicata e così ho iniziato a scaricare i suoi romanzi.

Bella e le bestie

Trama: Licantropi: realtà o fantasia? Creature ancestrali o fantasie malate partorite dalle menti di pochi pazzi? A Bella e ai suoi compagni di caccia, radunati dal professor Bernabei, toccherà dare una risposta a questi interrogativi. Anche a costo della loro vita. Spin off del romanzo di successo “Uomini e lupi”, può essere letto indipendentemente da esso.

 

 

 

 

 

 

Penso che inizierò leggendo proprio questo romanzo, anche se è uno spin off, e poi mi dedicherò anche alla lettura degli altri. Davvero vi consiglio di fare un salto sia sul suo blog, che trovo veramente molto interessante, sia sul suo sito, dal quale è possibile scaricare gratuitamente gli ebook pubblicati fino ad ora. (I link al blog e al sito li trovate nel testo del post).

Ai prossimi aggiornamenti!

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Sono in un periodo “classico” in cui sono attratta da queste letture, che spesso ci vengono propinate a scuola e che quindi ci tolgono il piacere della scoperta. Adesso quando vado in libreria, mi piace andare a curiosare tra gli autori classici spaziando un po’ tra tutti. La mia (lunga) Lista prevede già l’Ulisse di Joyce, Il giovane Holden, Il grande Gatsby, Anna Karenina… Insomma, sono libri che magari ho sentito citare o che mi hanno incuriosita e così li segno/compro spesso senza neanche leggere la trama, ma spinta dall’istinto.

Mi ricordo come durante il biennio del liceo, la professoressa di lettere ci faceva scegliere tra Orgoglio e Pregiuzio ed Emma, Cime Tempestose e Moby Dick, Il gabbiano Jonathan Livingstone e I viaggi di Gulliver. Devo dire che non li sopportavo e preferivo leggere libri scelti da me. Tutto questo solamente perchè questi grandi romanzi, non mi venivano presentati come un’opportunità per scoprire i classici, per avvicinarmi alla letteratura non contemporanea, ma solamente come compiti da svolgere entro una data stabilità.

Ora, invece, non solo riesco ad apprezzare molto di più anche gli autori che si studiano sui banchi di scuola, ma soprattuto cerco di non lasciarli solamente lì confinati. E così tra i miei ultimi acquisti si trovano Goethe e Poe, Wilde e Shelly, e quando ancora assegnano i “Classici”, cerco di avvicinarmi a loro non solo come una lettura scolastica, ma cercando di entrare a fondo nella storia e farmi coinvolgermi ed appassionare, lasciando passare in secondo piano il fatto che sia “solamente” un compito.

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Ecco qui una rubrica nuova di zecca e che, per la prima volta, non è stata rubata da qualche altro blog! Ho pensato che potrebbe essere carino confrontare un libro con il film che ne è stato tratto. Quindi, senza indugiare oltre, iniziamo con il primo confronto!

“Uomini che odiano le donne”  – Stieg Larsson

Uomini che odiano le donne

Ho deciso di recensire e confrontare con il lavoro cinematografico che ne è stato tratto, il primo best-seller svedese che ha avuto successo in tutto il mondo. Dopo la trilogia Millennium, composta dai tre libri scritti da Larsson, ora siamo abituati a trovare nelle nostre librerie anche altri gialli di autori svedesi o scandinavi in generale, cosa che prima non era così facile. Spinti probabilmente dal successo editoriale che ha auto questa serie, gli editori si sono decisi a far conoscere anche nel nostro Paese i giallisti del Nord Europa. Ma entriamo ora nello specifico.

Trama

I protagonisti di questo romanzo sono il giornalista Mikael Blomkvist e l’hacker Lisbeth Salander. Mikael è sotto processo per calunnie nei confronti dell’imprenditore Wennerstrom, anche se si scoprirà come queste informazioni sono in realtà state falsificate appositamente. Lisbeth lavora per un’agenzia investigativa privata e grazie alle sue spiccate abilità con il computer riesce a scovare ogni informazione sulla persona che le è stata assegnata e sulla quale deve investigare. Il suo compito è cercare informazioni proprio sul giornalista per conto di Dich Frode, avvocato di Henrick Vanger, un anziano imprenditore svedese.

Henrick è da quarant’anni che sta cercando il colpevole della scomparsa della sua adorata nipote e che ogni anno gli invia un quadretto con un fiore essicato. L’uomo è sicuro che si tratti di un membro della famiglia e chiede l’aiuto di Mikael, ma prima vuole essere sicuro di potersi fidare di lui. Mikael viene ingaggiato ufficialmente per scrivere la biografia dell’imprenditore, mentre ufficiosamente investiga sulla vicenda. Il tempo a sua disposizione è un anno.

Su un’apparente storyline parallela si svolge la vita di Lisbeth Salander. Una ragazza introversa, sociopatica e sotto tutela. Un genio del computer che deve fare i conti con una società che sembra lasciarla sola. E in modo apparentemente casuale, i due si incontrano e iniziano ad investigare insieme, per portare alla luce la verità.

Commento

Come si capirà anche leggendo i romanzi che completano la trilogia, la vera protagonista della saga (doveva infatti essere una decalogia) è Lisbeth Salander, che rimane sottotono nel primo episodio, per poi diventare la protagonista assoluta degli altri due. Il vero perno che fa ruotare attorno a sè il successo di Millennium è proprio questa neo-eroina punk. Un personaggio fuori dagli schemi, una novità che ha attirato l’attenzione. Perchè Larsson stuzzica la curiosità dei lettori in questo romanzo, non spiegando cosa sia “Tutto il Male” che affligge Lisbeth, non spiegando il suo passato. Ma lascia il lettore come sospeso, tenendolo sul filo del rasoio ma senza rivelare qualcosa in più.

Mikael, d’altra parte, è un personaggio sottotono nei due episodi successivi. Più caratterizzato della Salander, forse anche più prevedibile perchè più comune. Il punto debole del romanzo sono forse le (lunghe) descrizioni di Larsson. Dalla lista della spesa di Lisbeth alla mossa più dettagliata compiuta da Wennerstrom, ogni tanto si salterebbe avanti, ma allo stesso tempo l’attenzione che viene rivolta ai particolari, ci permette di visualizzare perfettamente i luoghi, le ambientazioni e le situazioni in cui si trovano i personaggi.

Questo è sicuramente il migliore dei tre romanzi, senza dubbio. La novità, l’inventiva sono decisamente sopra le righe, un giallo-thriller emozionante e pieno di colpi di scena, da cui ho faticato a distaccarmi. Gli altri due, a mio parere, perdono un po’ la verve del primo, iniziando a diventare sempre più politici e spionistici, certo ho continuato a leggerli per vedere come finiva la storia di Lisbeth, il personaggio che sicuramente si ama di più.

L’autore

Stieg LarssonStieg Larsson è stato un scrittore e un giornalista svedese, morto di infarto nel 2004 a soli cinquant’anni. Larsson non ha potuto godere del successo derivato dai suoi romanzi, in quanto sono stati pubblicati postumi. E’ stato fondatore della rivista EXPO, che si batte contro il razzismo e il neofascismo in Svezia. La sua carriera giornalistica contro il razzismo inizia nel 1991 e lo porta a diverse conferenze in varie parti del mondo, fino a collaborare con Scotland Yard.

Prima della serie Millennium, Larsson aveva pubblicato solamente saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra. E’ solo nel 2004 che invia i suoi manoscritti polizieschi ad una casa editrice, che decide di pubblicarli quando ormai l’autore era già deceduto.

Dopo la sua morte, si è aperta una battaglia legale tra il padre e il fratello dell’autore e la compagna di tutta una vita. Il testamento infatti non la includeva nell’eredità e la donna non ha ricevuto nulla dai profitti derivati dai romanzi di Larsson. Lei tiene però “in ostaggio” il computer dello scrittore, nel quale si troverebbero più di duecento pagine del quarto romanzo di Millenium. Larsson aveva già sviluppato, infatti, sia il quarto che il quinto romanzo della serie. Ancora oggi la questione legale non si è ancora conclusa e lo svolgersi dei fatti sembra proprio un pezzo di un romanzo dello scrittore scomparso.

I suoi romanzi hanno venduto più di 27 milioni di copie in oltre 40 Paesi.

Larsson era un grande fan di Pippi Calzelunghe che inserisce anche nei suoi romanzi.

“Uomini che odiano le donne” – Niels Arden Oplev

Uomini che odiano le donne - Film

Nel 2009 è stato tratto un film dal primo best-seller di Larsson. Inizialmente si era pensato ad una serie tv per la televisione svedese, poi visto il potenziale si è deciso di farne un film e distribuirlo. A seguito del successo del primo episodio, sono stati tratti anche i due film dai due libri successivi, anche se in principio, solo “Uomini che odiano le donne” era destinato al grande schermo.

Uomini che odiano le donne - Locnadina svedeseOplev, dirige il primo episodio della serie e al suo fianco si trovano Michael Nyqvist nel ruolo del giornalista Mikael Blomkvist e Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander. Non c’è neanche da puntualizzare che se non fosse stato per la superba interpretazione della Rapace, il film avrebbe avuto un altro impatto sul pubblico. Infatti è stata proprio la scelta di questa attrice auto-didatta il punto forte del film, poichè è riuscita a dare una personalità ed uno spessore psicologico ad un personaggio molto complesso e difficile e, soprattutto, è riuscita a non deludere i fan del personaggio cartaceo.

Commento

Il film, devo dire, rispecchia molto il libro e per esigenze tempistiche è stato tagliato in alcune sue parti, ma posso dare un giudizio positivo. Il tutto è accompagnato dall’ottima interpretazione di Noomi Rapace. Ho preferito di gran lunga questo regista a Daniel Alfredson (regista degli altri due film) e anche la fotografia.

Curiosità: quando si apre una scena nella redazione di Millennium si vedono su una scrivania alcune copie di EXPO, la rivista di Larsson.

 

Ho finito! Spero vi sia piaciuto l’articolo come a me è piaciuto scriverlo! Quindi alla prossima settimana con un nuovo libro e un nuovo film!:)

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Top 100 Books

 Buonasera! Allora ecco qui qualcosa di interessante che ho trovato. L’ho scoperta ieri. Questa è la lista dei 100 libri che un adulto dovrebbe leggere, molti sono classici. La lista l’ho trovata mentre girovagavo e curiosavo sul blog di Yuko e ho preso in parola il suo invito: ho capiato e incollato la lista e ora sono pronta a segnare!

Top 100 books
“The Big Read reckons that the average adult has only read 6 of the top 100 books they’ve printed.”
1) Look at the list and bold those you have read.
2) Italicize those you intend to read.
3) Underline the books you LOVE.

1 Pride and Prejudice – Jane Austen
2 The Lord of the Rings – JRR Tolkien
3 Jane Eyre – Charlotte Bronte
4 Harry Potter series – JK Rowling
5 To Kill a Mockingbird – Harper Lee (questo l’ha comprato mamma, visto che è nella lista, perchè non leggerlo?)
6 The Bible
7 Wuthering Heights – Emily Brontë (l’ho abbandonato e mi dispiace, devo rimediare)
8 Nineteen Eighty Four – George Orwell
9 His Dark Materials – Philip Pullman
10 Great Expectations – Charles Dickens
11 Little Women – Louisa M. Alcott
12 Tess of the D’Urbervilles – Thomas Hardy
13 Catch 22 – Joseph Heller
14 Complete Works of Shakespeare1
5 Rebecca – Daphne Du Maurier
16 The Hobbit – JRR Tolkien
17 Birdsong – Sebastian Faulks
18 Catcher in the Rye – JD Salinger (questo è in cima alla lista dei libri da comprare!)
19 The Time Traveller’s Wife – Audrey Niffenegger
20 Middlemarch – George Eliot
21 Gone With The Wind – Margaret Mitchell (questo l’ha letto mamma è le è piaciuto molto. Essendo un po’ un “mattone” ci vuole il tempo per leggerlo)
22 The Great Gatsby – F. Scott Fitzgerald (come Il giovane Holden)
23 Bleak House – Charles Dickens
24 War and Peace – Leo Tolstoy (l’ho letto due anni fa e lo rileggerò)
25 The Hitch Hiker’s Guide to the Galaxy – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Crime and Punishment – Fyodor Dostoyevsky (mea culpa. L’ho iniziato e poi abbandonato anche per colpa della mia edizione, comprata ad un mercatino dell’usato e non è completa. Anche questo è sulla lista!)
28 Grapes of Wrath – John Steinbeck
29 Alice in Wonderland – Lewis Carroll (ce l’ho in inglese, ma io preferisco leggere in lingua madre! Magari questo potrei provare in lingua originale…)
30 The Wind in the Willows – Kenneth Grahame
31 Anna Karenina – Leo Tolstoy
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Chronicles of Narnia – CS Lewis (ce l’ho. è da leggere)
34 Emma – Jane Austen (abbandonato)
35 Persuasion – Jane Austen
36 The Lion, The Witch and The Wardrobe – CS Lewis (ma non fa già parte delle Cronache?)
37 The Kite Runner – Khaled Hosseini
38 Captain Corelli’s Mandolin – Louis De Bernieres
39 Memoirs of a Geisha – Arthur Golden (anche questo già comprato. E’ in lista d’attesa per essere letto!)
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 Animal Farm – George Orwell
42 The Da Vinci Code – Dan Brown
43 One Hundred Years of Solitude – Gabriel Garcia Marquez
44 A Prayer for Owen Meaney – John Irving
45 The Woman in White – Wilkie Collins
46 Anne of Green Gables – LM Montgomery
47 Far From The Madding Crowd – Thomas Hardy
48 The Handmaid’s Tale – Margaret Atwood
49 Lord of the Flies – William Golding (questo mi ispira)
50 Atonement – Ian McEwan
51 Life of Pi – Yann Martel
52 Dune – Frank Herbert
53 Cold Comfort Farm – Stella Gibbons
54 Sense and Sensibility – Jane Austen
55 A Suitable Boy – Vikram Seth
56 The Shadow of the Wind – Carlos Ruiz Zafon
57 A Tale Of Two Cities – Charles Dickens
58 Brave New World – Aldous Huxley (in lettura)
59 The Curious Incident of the Dog in the Night-time – Mark Haddon (nella mia libreria. In attesa di essere letto)
60 Love In The Time Of Cholera – Gabriel Garcia Marquez
61 Of Mice and Men – John Steinbeck (questo mi ispira solo perchè Ben ne parlava con Saywer in Lost…)
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 The Secret History – Donna Tartt
64 The Lovely Bones – Alice Sebold (in libreria…)
65 Count of Monte Cristo – Alexandre Dumas (questo sì che mi ispira… un’altra bella impresa)
66 On The Road – Jack Kerouac (nella lista di quelli da prendere)
67 Jude the Obscure – Thomas Hardy
68 Bridget Jones’s Diary – Helen Fielding
69 Midnight’s Children – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker (voglio leggere la prima vera storia sui vampiri!)
73 The Secret Garden – Frances Hodgson Burnett
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulysses – James Joyce (anche questo è sulla lista dei libri da comprare insieme a “Gente di Dublino”)
76 The Bell Jar – Sylvia Plath
77 Swallows and Amazons – Arthur Ransome
78 Germinal – Emile Zola
79 Vanity Fair – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 A Christmas Carol – Charles Dickens
82 Cloud Atlas – David Mitchell
83 The Color Purple – Alice Walker
84 The Remains of the Day – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 The Five People You Meet In Heaven – Mitch Albom
89 Adventures of Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle (solo qualcuna)
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Heart of Darkness – Joseph Conrad
92 The Little Prince – Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Watership Down – Richard Adams (colpa di Lost)
95 A Confederacy of Dunces – John Kennedy Toole
96 A Town Like Alice – Nevil Shute
97 The Three Musketeers – Alexandre Dumas
98 Hamlet – William Shakespeare (anche se il mio preferito rimane Macbeth
99 Charlie and the Chocolate Factory – Roald Dahl (Roald Dahl rimane il mio scrittore preferito di quando ero piccola!)
100 Les Miserables – Victor Hugo

Finalmente ho finito di leggere la lista! Sì, perchè ho tradotto la maggior parte dei titoli in italiano. L’inglese non è il mio forte e alcuni titoli cambiano abbastanza (vedi Il giovane Holden). Con 11 libri letti della lista sono abbastanza soddisfatta dai! E tanti sono comunque in corsivo, quindi che vorrei leggere! Facciamo così… mi autosfido a leggere tutti e cento i libri della lista. Bella sfida eh? Tempo: illimitato, mi sembra ovvio! Dedicherò una pagina alla lista per non perderla tra i vari post!!

Ancora un grazie e un saluto a Yuko!!

Ps. Ho scoperto come si fa a giustificare il testo del post!:)

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Eccoci! Ben trovati con la prima recensione di oggi! Ho deciso, per completezza di fare la recensione del primo volume della saga delle Guerre del Mondo Emerso, anche per una questione di ordine! Ecco a voi, “La setta degli Assassini”.

La setta degli assassini

La setta degli assassini di Licia Troisi, Oscar Mondadori, 515 pagine, € 10,00

Dubhe non è mai stata una ragazza come le altre, già dall’infanzia la sua vita è segnata da una brutta tragedia che l’ha costretta ad allontanarsi per sempre dal suo paese natale, così ora si guadagna da vivere facendo la ladra. E’ stata allevata per alcuni anni dal Maestro, che ha deciso di prenderla con sè dopo averla trovata nel bosco al limite delle forze quando fu cacciata ancora bambina. Il Maestro ha avuto un ruolo fondamentale nella vita della giovane e ora che deve caversela da sola, tutto è più difficile. Durante un furto qualcosa va storto e Dubhe viene colpita da una maledizione, l’unica cosa che può calmare la Bestia che si cela dentro di lei è una pozione che può trovare solo dal luogo da cui lei sta scappando: la Setta degli Assassini. Dubhe non ha scelta e volontariamente si reca presso la Casa. Qui Dubhe ha un solo obiettivo: scoprire gli ingredienti della pozione e scappare. Tra i Postulanti, coloro che si sacrificano al dio venerato dagli Assassini in cambio di una preghiera esaudita, Dubhe trova un aspettato alleato: Lonerin. E’ un infiltrato e ha bisogno di aiuto per poter scoprire i piani della Setta. Così si crea un’aspettata alleanza tra i due giovani che cercano di sopravvivere e scappare da quel luogo.

“La setta degli Assassini” ha come ambiente di fondo i luoghi già conosciuti con la prima trilogia. La vicenda si svolge dopo quarant’anni rispetto alla fine del “Talismano del potere” (ultimo capitolo della prima saga). A chi ha letto la prima trilogia gli ambienti sono familiari e i rifermenti molto chiari. Anche qui la protagonista è una ragazza, come nella prima saga, e secondo me si possono trovare tante differenze, ma anche similitudini, tra le due. Ho trovato la narrazione incalzante, mai noiosa e mi è piaciuto l’alternanza tra i capitoli che narrano del presente e quelli del passato di Dubhe. Un metodo che secondo me calza a pennello per il tipo di storia trattata.

Devo dire che io mi sono appassionata ai libri della Troisi, quindi li recensisco positivamente! In ogni caso, essendo queste le mie prime recensioni penso che non siano davvero il massimo, spero comunque di migliorare continuando a scriverle!

Alla prossima!

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