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Archive for the ‘Oscar Wilde’ Category

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Eccoci con un nuovo appuntamento della neonata rubrica Lunedì Cinema che subito ha avuto un travagliato inizio, visto che settimana scorsa è saltata a causa della connessione internet fuori uso. Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo subito!

“Il ritratto di Dorian Gray”  – Oscar Wilde

Il ritratto di Dorian Gray

Questa settimana recensione e confronto con il film tratto dal romanzo di uno dei più famosi lavori dello scrittore irlandese. Un libro a mio parere molto affascinante, considerato classico, ma fuori dagli schemi, mai pesante e scontato.

Trama

Il pittore Basil Hallward sta ritraendo il giovane Dorian Gray e nella sala è presente anche Lord Henry Wotton, che avrà un ruolo decisivo nella vita del giovane. Basil ha infatti timore dell’influenza che l’amico potrebbe avere sul giovane. Dorian rimane affascinato dai ragionamenti di Lord Henry soprattutto quando gli espone la teoria della bellezza. Secondo Lord Henry il ritratto, ormai finito, conserverà per sempre la bellezza della gioventù di Dorian, mentre il giovane sarà soggetto al deterioramento e al trascorrere del tempo perdendo l’uinica cosa che ha valore. Dorian, affascinato e turbato da questa teoria, esprime come desiderio la possibilità di far invecchiare il dipinto al posto suo. Da questo punto, Dorian dedicherà la sua vita al piacere senza porsi alcun freno e iniziando ad avere anche una forte influenza su chi gli sta intorno.

Commento

 Sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo. Wilde fa ruotare tutto il romanzo e i personaggi attorno alla bellezza e alla giovinezza che sono le protagoniste intrinseche dell’opera. Ogni personaggio che compare rimane influezato da esse da Basil a Sibyl fino a diventare l’ossessione del giovane Dorian. Il personaggio che rimane invece nel cuore dei lettori è sicuramente Lord Henry.

Lord Henry Wotton non ha peli sulla lingua e dice quello che pensa infischiandosene dell’etichetta del periodo. Le sue sentenze e i suoi aforismi rimangono impressi nella mente del lettore e spesso fanno sorridere, perchè corrispondono a verità.

Un altro personaggio molto interessante è il protagonista. Wilde decide di dividere il romanzo come in due parti utilizzando il capitolo undici (a mio paere il più importante) come spartiacque. Dal capitolo dieci al capitolo dodici passano vent’anni e il cambiamento di Dorian rimane come velato, impercepibile. Si parla di tutte le cose orribili che Dorian ha compiuto nel tempo, ma nel romanzo esse non vengono citate e questo rende misterioso il suo comportamento. Con la sua influenza e con il ricatto riesce a far fare quello che vuole alle persone che gli stanno attorno, ma viene celato il perchè della loro sottomissione. Che cosa hanno fatto questi personaggi (di contorno) per far sì che Dorian possa ricattarli ed obbligarli a fare quello che lui desidera?

Consiglio vivamente il romanzo e puntualizzo di fare attenzione al capitolo undici, a mio parere il più significativo anche se apparentemente non dice nulla di importante.

L’autore

Oscar WildeOscar Wilde  è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo irlandese. La sua scrittura è all’apparenza semplice anche se in realtà nasconde una profonda ricerca dei termini e delle espressioni arrivando ad avere perfino uno stile irriverente per l’epoca. Egli voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione. Viene molto spesso citato per i suoi aforismi e paradossi, usati molto frequentemente, che l’hanno reso celebre.

E’ stato condannato a due anni di prigione per aver violato la legge penale che codificava le regole morali in materia sessuale della sua stessa classe sociale. Molti i libri scritti sulle sue vicende e sulle sue opere, tra le quali i suoi testi teatrali, sono stati considerati dai critici dei capolavori del teatro dell’800.

Tra le sue opere più famose Il ritratto di Dorian Gray, racconti come Il fantasma di Canterville e Il principe felice, la raccolta di lettere De Profundis e opere teatrali come L’importanza di chiamarsi Ernesto e Il ventaglio di Lady Windermere.

“Dorian Gray” – Oliver Parker

Dorian Gray

Dorain Gray è solo l’ultima trasposizione del celeberrimo romanzo di Wilde sul grande schermo, in questo caso datata 2009. il regista ha detto di voler rivisitare il romanzo sottolineando i peccati del giovane Dorian. E’ Ben “Caspian” Barnes ha interpretare il givoane ossessionato dalla bellezza e Colin Firth ad interpretare Lord Henry.

Dorian, ammaliato dalle parole di Lord Henry, presentatogli da Basil ad una festa, decide di stringere uina sorta di patto col diavolo per permettere di mantenere per sempre la giovinezza e la bellezza che lo contraddistingue. Influenzato da Henry si lascia andare ai piaceri e alla dissolutezza, molto fiero e orgoglioso del suo ritratto che espone nel suo salone. Dopo i suoi innumerevoli viaggi, ritornato in patria, si innamora della giovane figlia di Lord Henry e per lei decide di cambiare.

Commento

Premessa: il Dorian Gray del film non è quello del libro, come non lo è neanche Lord Henry. Fortunatamente il regista avea già annunciato che la sua sarebbe stata una rivisitazione del romanzo di Wilde perchè, decisamente, è tutta un’altra storia.

Ad esempio, immaginatevi di dover redigere un riassunto del libro, ma non avendo tempo per leggerlo vi trovate a disposizione due ore, giusto il tempo per vedere il film. Chi lo leggerà si troverà a ridere di gusto alle avventure amorose (e non) che vive il giovane Dorian, alla sua relazione con una fantomatica Emily Wotton (assente nel libro), all’orgoglio con cui espone il ritratto (per il quale non prova nessun timore, per il quale non prova un attaccamento così intimo che lo portano a nasconderlo), a pic-nic sotto la pioggia e duelli con il fuoco.

Se avete amato, o solo letto, il libro, rimarrete delusi se vi aspettate di vedere un film che rispecchia quello che avete letto ed immaginato. A partire dall’aspetto del giovane biondo, riccioluto e con gli occhi azzurri, anche se questo è decisamente il problema minore di tutto il film.

Il punto è che, tra i tanti difetti, il rapporto ossessivo che Dorian ha nei confronti del ritratto è qui assolutamente inesistente, anzi. I peccati del giovane vengono qui esplicitati, ma solo attraverso i suoi rapporti sessuali mentre non si fa menzione del suo amore per il lusso. Personaggi che hanno una caratterizzazione completamente differente (Sibyl e Jim Vane), personaggi inesistenti (Emily Wotton), morti differenti.

Al contrario, chi guarderà prima il film, si aspetterà un romanzo completmente differente e potrebbe anche rimanerne deluso. Penso che sia quindi utili leggere prima il libro o, in ogni caso, vederlo sapendo che ci sono differenze sostanziali. Il lungamotraggio può piacere, perchè alla fine, non è male, ma deve essere considerato senza pensare al libro.

Anche per questa volta è tutto! Io mi sono divertita nuovamente a redigere questo confronto e quindi alla prossima settimana!

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