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Archive for the ‘Autori’ Category

Teasers Tuesdays

E’ arrivato il terzo appuntamento con la rubrica del martedì, dopo aver saltato settimana scorsa! Ripassiamo in cosa consiste!

Ecco le semplici regole che bisogna seguire:

  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo a una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina(“Teaser”)
  • Fai attenzione a non scrivere spoilers!
  • Riporta anche il titolo e l’autore cosicchè i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall’estratto.

Il teaser di questa settimana arriva direttamente dalle pagine del nuovo libro di Laurie Halse Anderson, Wintergirls. Già mi ha preso moltissimo, quindi condivido con voi un pezzetto.

WintergirlsLe dissi che ero arrabbiata perchè stava spostando cose nel mio cervello senza alcun permesso. mi imbottì a tal punto di tritolo che ogni volta che pensavo una cosa semplicissima – tipo, La Fisica è una perdita di tempo, oppure Devo ricaricare il cellulare, o ancora Non dev’essere così difficile imparare il giapponese – non potevo fare a meno di chiedermi: Perchè lo pensi, Lia?

(Wintergirls, pagine 145)

Per questa puntata è tutto, a martedì prossimo!:)

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Ieri mi è arrivato Wintergirls, il nuovo romanzo pubblicato dalla Giunti Y, nelle librerie dal 15 Settembre.

Wintergirls

Wintergirls Laurie Halse Anderson (Giunti Y, 384 pagine, € 14.50)

Trama: Lia e Cassie sono amiche fin dall’infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un’assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da “punirsi” per aver mangiato. Si gonfia d’acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.

L’autrice si dedica ancora una volta ad una tematica molto vicina ai suoi lettori. Dell’anoressia si parla spesso in modo sbrigativo durante il periodo delle sfilate denunciando la magrezza delle modelle o quando qualche ragazza che non è riuscita a guarire perde la vita. Con questo romanzo, si dà vita a dei personaggi che riescono, forse, a parlare direttamente ai lettori.

Booktrailer

 

Laurie Halse Anderson

Laurie Halse AndersonL’autrice è (sfortunatamente) poco conosciuta qui in Italia, ma molto famosa negli Stati Uniti. Wintergirls è infatti il quinto libro da lei scritto indirizzato agli YA. Il primo libro, Speak (edito da Giunti Y), è stato scritto nel 1999 e per il quale è stata premiata nel Gennaio del 2009 con il  Margaret A. Edwards Award d è stata finalista al prestigioso National Book Award. Ha scritto poi altri tre libri per Young Adults fino ad arrivare alla pubblicazione di Wintergirls nel Marzo del 2009 (negli USA). Ha scritto inoltre numerosi libri per bambini e diversi thriller storici.

 

 Sito Ufficiale dell’autrice

Intervista all’autrice su Wintergilrs

Link

Scheda di Laurie Halse Anderson su Giunti Y

Scheda di Wintergirls su Giunti Y

Scheda di Speak su Giunti Y

A breve la recensione del romanzo.

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 Volevo farvi conoscere un autore, italiano, che ho trovato in Internet. Sono capitata sul suo blog e devo dire che quello che mi ha attirato è stato la copertina con questa ragazza incappucciata e il titolo che richiama la famosa fiaba.

Bella e le bestie è scritto da Alessandro Girola, che ha da poco pubblicato il secondo romanzo della saga di Prometeo e la guerra, e solo uno dei vari ebook che ha pubblicato. Sono quindi capitata sul suo sito e devo dire che i vari titoli, che spaziano dalla fantascienza all’horror, mi hanno stuzzicata e così ho iniziato a scaricare i suoi romanzi.

Bella e le bestie

Trama: Licantropi: realtà o fantasia? Creature ancestrali o fantasie malate partorite dalle menti di pochi pazzi? A Bella e ai suoi compagni di caccia, radunati dal professor Bernabei, toccherà dare una risposta a questi interrogativi. Anche a costo della loro vita. Spin off del romanzo di successo “Uomini e lupi”, può essere letto indipendentemente da esso.

 

 

 

 

 

 

Penso che inizierò leggendo proprio questo romanzo, anche se è uno spin off, e poi mi dedicherò anche alla lettura degli altri. Davvero vi consiglio di fare un salto sia sul suo blog, che trovo veramente molto interessante, sia sul suo sito, dal quale è possibile scaricare gratuitamente gli ebook pubblicati fino ad ora. (I link al blog e al sito li trovate nel testo del post).

Ai prossimi aggiornamenti!

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Ecco qui una rubrica nuova di zecca e che, per la prima volta, non è stata rubata da qualche altro blog! Ho pensato che potrebbe essere carino confrontare un libro con il film che ne è stato tratto. Quindi, senza indugiare oltre, iniziamo con il primo confronto!

“Uomini che odiano le donne”  – Stieg Larsson

Uomini che odiano le donne

Ho deciso di recensire e confrontare con il lavoro cinematografico che ne è stato tratto, il primo best-seller svedese che ha avuto successo in tutto il mondo. Dopo la trilogia Millennium, composta dai tre libri scritti da Larsson, ora siamo abituati a trovare nelle nostre librerie anche altri gialli di autori svedesi o scandinavi in generale, cosa che prima non era così facile. Spinti probabilmente dal successo editoriale che ha auto questa serie, gli editori si sono decisi a far conoscere anche nel nostro Paese i giallisti del Nord Europa. Ma entriamo ora nello specifico.

Trama

I protagonisti di questo romanzo sono il giornalista Mikael Blomkvist e l’hacker Lisbeth Salander. Mikael è sotto processo per calunnie nei confronti dell’imprenditore Wennerstrom, anche se si scoprirà come queste informazioni sono in realtà state falsificate appositamente. Lisbeth lavora per un’agenzia investigativa privata e grazie alle sue spiccate abilità con il computer riesce a scovare ogni informazione sulla persona che le è stata assegnata e sulla quale deve investigare. Il suo compito è cercare informazioni proprio sul giornalista per conto di Dich Frode, avvocato di Henrick Vanger, un anziano imprenditore svedese.

Henrick è da quarant’anni che sta cercando il colpevole della scomparsa della sua adorata nipote e che ogni anno gli invia un quadretto con un fiore essicato. L’uomo è sicuro che si tratti di un membro della famiglia e chiede l’aiuto di Mikael, ma prima vuole essere sicuro di potersi fidare di lui. Mikael viene ingaggiato ufficialmente per scrivere la biografia dell’imprenditore, mentre ufficiosamente investiga sulla vicenda. Il tempo a sua disposizione è un anno.

Su un’apparente storyline parallela si svolge la vita di Lisbeth Salander. Una ragazza introversa, sociopatica e sotto tutela. Un genio del computer che deve fare i conti con una società che sembra lasciarla sola. E in modo apparentemente casuale, i due si incontrano e iniziano ad investigare insieme, per portare alla luce la verità.

Commento

Come si capirà anche leggendo i romanzi che completano la trilogia, la vera protagonista della saga (doveva infatti essere una decalogia) è Lisbeth Salander, che rimane sottotono nel primo episodio, per poi diventare la protagonista assoluta degli altri due. Il vero perno che fa ruotare attorno a sè il successo di Millennium è proprio questa neo-eroina punk. Un personaggio fuori dagli schemi, una novità che ha attirato l’attenzione. Perchè Larsson stuzzica la curiosità dei lettori in questo romanzo, non spiegando cosa sia “Tutto il Male” che affligge Lisbeth, non spiegando il suo passato. Ma lascia il lettore come sospeso, tenendolo sul filo del rasoio ma senza rivelare qualcosa in più.

Mikael, d’altra parte, è un personaggio sottotono nei due episodi successivi. Più caratterizzato della Salander, forse anche più prevedibile perchè più comune. Il punto debole del romanzo sono forse le (lunghe) descrizioni di Larsson. Dalla lista della spesa di Lisbeth alla mossa più dettagliata compiuta da Wennerstrom, ogni tanto si salterebbe avanti, ma allo stesso tempo l’attenzione che viene rivolta ai particolari, ci permette di visualizzare perfettamente i luoghi, le ambientazioni e le situazioni in cui si trovano i personaggi.

Questo è sicuramente il migliore dei tre romanzi, senza dubbio. La novità, l’inventiva sono decisamente sopra le righe, un giallo-thriller emozionante e pieno di colpi di scena, da cui ho faticato a distaccarmi. Gli altri due, a mio parere, perdono un po’ la verve del primo, iniziando a diventare sempre più politici e spionistici, certo ho continuato a leggerli per vedere come finiva la storia di Lisbeth, il personaggio che sicuramente si ama di più.

L’autore

Stieg LarssonStieg Larsson è stato un scrittore e un giornalista svedese, morto di infarto nel 2004 a soli cinquant’anni. Larsson non ha potuto godere del successo derivato dai suoi romanzi, in quanto sono stati pubblicati postumi. E’ stato fondatore della rivista EXPO, che si batte contro il razzismo e il neofascismo in Svezia. La sua carriera giornalistica contro il razzismo inizia nel 1991 e lo porta a diverse conferenze in varie parti del mondo, fino a collaborare con Scotland Yard.

Prima della serie Millennium, Larsson aveva pubblicato solamente saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra. E’ solo nel 2004 che invia i suoi manoscritti polizieschi ad una casa editrice, che decide di pubblicarli quando ormai l’autore era già deceduto.

Dopo la sua morte, si è aperta una battaglia legale tra il padre e il fratello dell’autore e la compagna di tutta una vita. Il testamento infatti non la includeva nell’eredità e la donna non ha ricevuto nulla dai profitti derivati dai romanzi di Larsson. Lei tiene però “in ostaggio” il computer dello scrittore, nel quale si troverebbero più di duecento pagine del quarto romanzo di Millenium. Larsson aveva già sviluppato, infatti, sia il quarto che il quinto romanzo della serie. Ancora oggi la questione legale non si è ancora conclusa e lo svolgersi dei fatti sembra proprio un pezzo di un romanzo dello scrittore scomparso.

I suoi romanzi hanno venduto più di 27 milioni di copie in oltre 40 Paesi.

Larsson era un grande fan di Pippi Calzelunghe che inserisce anche nei suoi romanzi.

“Uomini che odiano le donne” – Niels Arden Oplev

Uomini che odiano le donne - Film

Nel 2009 è stato tratto un film dal primo best-seller di Larsson. Inizialmente si era pensato ad una serie tv per la televisione svedese, poi visto il potenziale si è deciso di farne un film e distribuirlo. A seguito del successo del primo episodio, sono stati tratti anche i due film dai due libri successivi, anche se in principio, solo “Uomini che odiano le donne” era destinato al grande schermo.

Uomini che odiano le donne - Locnadina svedeseOplev, dirige il primo episodio della serie e al suo fianco si trovano Michael Nyqvist nel ruolo del giornalista Mikael Blomkvist e Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander. Non c’è neanche da puntualizzare che se non fosse stato per la superba interpretazione della Rapace, il film avrebbe avuto un altro impatto sul pubblico. Infatti è stata proprio la scelta di questa attrice auto-didatta il punto forte del film, poichè è riuscita a dare una personalità ed uno spessore psicologico ad un personaggio molto complesso e difficile e, soprattutto, è riuscita a non deludere i fan del personaggio cartaceo.

Commento

Il film, devo dire, rispecchia molto il libro e per esigenze tempistiche è stato tagliato in alcune sue parti, ma posso dare un giudizio positivo. Il tutto è accompagnato dall’ottima interpretazione di Noomi Rapace. Ho preferito di gran lunga questo regista a Daniel Alfredson (regista degli altri due film) e anche la fotografia.

Curiosità: quando si apre una scena nella redazione di Millennium si vedono su una scrivania alcune copie di EXPO, la rivista di Larsson.

 

Ho finito! Spero vi sia piaciuto l’articolo come a me è piaciuto scriverlo! Quindi alla prossima settimana con un nuovo libro e un nuovo film!:)

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Eccoci! Ben trovati con la prima recensione di oggi! Ho deciso, per completezza di fare la recensione del primo volume della saga delle Guerre del Mondo Emerso, anche per una questione di ordine! Ecco a voi, “La setta degli Assassini”.

La setta degli assassini

La setta degli assassini di Licia Troisi, Oscar Mondadori, 515 pagine, € 10,00

Dubhe non è mai stata una ragazza come le altre, già dall’infanzia la sua vita è segnata da una brutta tragedia che l’ha costretta ad allontanarsi per sempre dal suo paese natale, così ora si guadagna da vivere facendo la ladra. E’ stata allevata per alcuni anni dal Maestro, che ha deciso di prenderla con sè dopo averla trovata nel bosco al limite delle forze quando fu cacciata ancora bambina. Il Maestro ha avuto un ruolo fondamentale nella vita della giovane e ora che deve caversela da sola, tutto è più difficile. Durante un furto qualcosa va storto e Dubhe viene colpita da una maledizione, l’unica cosa che può calmare la Bestia che si cela dentro di lei è una pozione che può trovare solo dal luogo da cui lei sta scappando: la Setta degli Assassini. Dubhe non ha scelta e volontariamente si reca presso la Casa. Qui Dubhe ha un solo obiettivo: scoprire gli ingredienti della pozione e scappare. Tra i Postulanti, coloro che si sacrificano al dio venerato dagli Assassini in cambio di una preghiera esaudita, Dubhe trova un aspettato alleato: Lonerin. E’ un infiltrato e ha bisogno di aiuto per poter scoprire i piani della Setta. Così si crea un’aspettata alleanza tra i due giovani che cercano di sopravvivere e scappare da quel luogo.

“La setta degli Assassini” ha come ambiente di fondo i luoghi già conosciuti con la prima trilogia. La vicenda si svolge dopo quarant’anni rispetto alla fine del “Talismano del potere” (ultimo capitolo della prima saga). A chi ha letto la prima trilogia gli ambienti sono familiari e i rifermenti molto chiari. Anche qui la protagonista è una ragazza, come nella prima saga, e secondo me si possono trovare tante differenze, ma anche similitudini, tra le due. Ho trovato la narrazione incalzante, mai noiosa e mi è piaciuto l’alternanza tra i capitoli che narrano del presente e quelli del passato di Dubhe. Un metodo che secondo me calza a pennello per il tipo di storia trattata.

Devo dire che io mi sono appassionata ai libri della Troisi, quindi li recensisco positivamente! In ogni caso, essendo queste le mie prime recensioni penso che non siano davvero il massimo, spero comunque di migliorare continuando a scriverle!

Alla prossima!

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In questo preciso momento dovrei in realtà fare altro, ma non mi sento in vena. E’ uno di quei momenti in cui mi viene un po’ di  malinconia e di tristezza e soprattutto di solitudine. Così ho deciso di lasciare perdere quello che stavo facendo e sono venuta sul blog per liberare un po’ la mente e mettermi a scrivere.

Ieri sera ho finito di leggere “Le due guerriere”, il secondo libro della saga fantasy “Le guerre del mondo emerso” di Licia Troisi. Sono un’appassionata di fantasy da quando mi sono innamorata del Signore degli Anelli. Ho deciso così di scrivere la recensione di questo romanzo.

Le due guerriere

Le due guerriere di Licia Troisi, Oscar Mondadori, pagine 452, € 9,00

Dubhe e Lonerin, già protagonisti del primo episodio, sono riusciti a fuggire dalla Gilda e si dirigono al Consiglio delle Acque. Qui i due giovani espongono  al Consiglio quello che hanno scoperto durante il loro soggiorno nella Casa della Setta degli Assassini. Lonerin era un inflitrato e all’interno ha trovato un valido aiuto in Dubhe, una ragazza segnata da eventi terribili che l’hanno condotta presso la setta deglia assasini. La giovane è stata colpita da una maledizione e Lonerin può aiutarla. Yeshol, capo della Setta, vuole riportare in vita Aster, il Tiranno che aveva portato sull’orlo della distruzione il Mondo Emerso quarant’anni prima, sconfitto da Nihal e Sennar. Per fare questo ha bisogno di un Mezzelfo e l’unico che è rimasto è il figlio di Nihal e Sennar, che vive nel Mondo Emerso. Il Consiglio decide di inviare Ido, il Maestro di Nihal, alla ricerca del figlio di Sennar, mentre Dubhe e Lonerin andranno oltre il Saar a cercare Sennar per chiedergli aiuto e consiglio per la situazione che si sta creando nel Mondo Emerso con le minacce di Yashol e Dohor che vuole prendere il potere e per cercare una cura per la maledizione di Dubhe. Rekla, la Guardia che doveva tenere sotto controlo Dubhe, deve cercare di seguirla e annientarla.

Inostri eroi partono per delle avventure piene di pericoli e di colpi di scena. La narrazione è incalzante, non perde mai il ritmo ne è noiosa. Sarà che mi sono appassionata al Mondo Emerso e ai personaggi creati da Licia, ma ne vale davvero la pena. Certo, è praticamente obbligatorio leggere la prima “puntata” di questa trilogia prima di avventurarsi nella lettura de “Le due guerriere” ma non è indispensabile aver letto al prima trilogia “Cronache del Mondo Emerso”, infatti le vicende si svolgono a quarant’anni di distanza e benchè ci siano dei riferimenti, tutto viene spiegato nei minimi dettagli. Non mi resta che consigliare vivamente questo libro agli amanti del fantasy, dei libri di Licia, dell’avventura.

Finito il secondo libro ho deciso di fare una pausa dalle avventure di Dubhe, così invece di iniziare “Un nuovo regno”, terzo e ultimo capitolo, ho optato per “I guardiani della notte” di Sergj Vasilievič Luk’janenko.

Ps E scrivendo, il momento è passato.

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